“Abbiamo un paese che è di parole. E tu parla, che io possa fondare la mia strada pietra su pietra.
Abbiamo un paese che è di parole, e tu parla, così che si conosca dove abbia termine il viaggio.”

Mahmud Darwish
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sabato 13 settembre 2014

Dalla Palestina alla Sardegna: NO alle occupazioni militari

Anche a Bologna supporto alla manifestazione a Capo Frasca

Come avvenuto in altre città, anche Bologna stamattina ha dato supporto alla manifestazione nazionale che oggi, 13 settembre, si è tenuta a Capo Frasca in Sardegna contro le esercitazioni militari che cominceranno il 21 settembre in quei territori e che, come avvenuto negli scorsi anni, vedranno la partecipazione delle forze armate israeliane.

Almeno in cinquanta hanno partecipato al presidio di Bologna promosso dal Coordinamento Campagna BDS Bologna, che ha ricevuto l'adesione di numerose realtà bolognesi sociali e politiche che già nei mesi scorsi hanno denunciato in varie iniziative il massacro di Gaza. La solidarietà al popolo palestinese si è unita alla solidarietà ai sardi che denunciano la costante occupazione militare della loro terra e che oggi manifestano per chiedere il blocco immediato delle esercitazioni militari in Sardegna. Oggi, mentre i riflettori sulla Palestina si spengono, l'occupazione e gli abusi di Israele sulla popolazione palestinese continuano con la complicità dell'Italia tra i principali fornitori di armi di Israele. I manifestanti in presidio hanno ribadito l'importanza di sostenere la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, sottolineando la necessità di un embargo militare a Israele e la cancellazione dell'accordi di cooperazione militare Italia-Israele.

Prossimo appuntamento il 27 settembre a Roma alla manifestazione nazionale promossa dal Coordinamento delle Comunità Palestinesi in Italia. La solidarietà continua.




giovedì 11 settembre 2014

NO alle esercitazioni militari in Sardegna, Embargo militare contro Israele

In solidarietà con la lotta del popolo palestinese 
Per il blocco immediato delle esercitazioni militari in Sardegna 
Per l’embargo militare contro Israele 
Per la cancellazione dell’accordo di cooperazione militare Italia-Israele 

SABATO 13 SETTEMBRE DALLE ORE 11:00 
PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA IN PIAZZA ROOSVELT – BOLOGNA 
A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO L'OCCUPAZIONE MILITARE A CAPO FRASCA - SARDEGNA

Dopo l’ultimo massacro di civili a Gaza causato dall’operazione “Margine Difensivo” da parte delle forze armate israeliane, aumentano gli appelli per un embargo militare ad Israele e contro la cooperazione militare tra Italia e Israele.

L’Italia è il primo fornitore europeo di armi ad Israele e nel 2005 ha firmato con questo paese un accordo di cooperazione militare che riguarda l’interscambio di armamenti, la formazione e l’addestramento di personale militare e la ricerca e sviluppo in campo militare.

Mentre Israele avviava gli attacchi a Gaza, i primi due dei 30 caccia addestratori M-346 della Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, sono stati consegnati all’aeronautica militare israeliana.
Le forze armate israeliane utilizzano poligoni di tiro e aree militari in Italia, in particolare in Sardegna, per le loro esercitazioni.
Secondo un documento del Ministero della Difesa, a partire dal 21 settembre a Capo Frasca (Oristano) è previsto un ciclo di esercitazioni degli F15 e F16 della Israeli Air Force (IAF).

Quasi 100 artisti e personalità di tutto il mondo, anche italiani, hanno pubblicato una lettera aperta per esigere che l’ONU e i governi del mondo impongano “un embargo militare totale e giuridicamente vincolante verso Israele, simile a quello imposto al Sud Africa durante l’apartheid”. Su questi obiettivi si sta mobilitando in tutta Italia un arco di forze molto ampio che include reti pacifiste e per il disarmo, movimenti di solidarietà con la Palestina e per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele, organizzazioni sindacali, e altre reti e associazioni della società civile.

Non possiamo rimanere silenti di fronte a questi fatti; non possiamo né vogliamo essere complici del massacro di Gaza, dell'occupazione e dell'apartheid in Palestina.

Da Gaza sono arrivati tantissimi foto-appelli contro le esercitazioni militari israeliane in Sardegna e un appello di organizzazioni e sindacati per intensificare la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, incluso l’embargo militare.

I movimenti pacifisti e contro la militarizzazione del territorio sardo, le associazioni di solidarietà con la Palestina e per il BDS hanno convocato per il 13 settembre una manifestazione nazionale a Capo Frasca per chiedere il blocco immediato di tutte le esercitazioni militari in Sardegna e in particolare quelle delle forze armate israeliane che portano morte e distruzione in Palestina.

Chiamiamo le donne e gli uomini solidali con la Palestina, tutte le realtà impegnate contro lo sfruttamento del territorio, contro la presenza delle basi di guerra e per il disarmo a mobilitarsi a sostegno della manifestazione nazionale a Capo Frasca, per il blocco immediato delle esercitazioni militari in Sardegna, per l’embargo militare contro Israele, per la cancellazione dell’accordo di cooperazione militare Italia-Israele. 

evento facebook: https://www.facebook.com/events/343271692508557/?ref=5 

Prime adesioni: 
Coordinamento Campagna BDS Bologna, Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Berretti Bianchi Onlus, Rete dei Comunisti Bologna, Pratello R’Esiste, Noi Restiamo, Circolo SEL Bologna Città “Marcella di Folco”, Primavera Urbana, Ross@ Bologna, AssopacePalestina Bologna, Pax Christi, XM24, Associazione Campi Aperti, ExAequo - Bottega del Mondo, Rifondazione Comunista Bologna, Giovani Comuniste/i Bologna, Partito dei Comunisti Italiani Bologna, Associazione Yoda, Sinistra Ecologia e Libertà Bologna, Associazione Sopra i ponti 

Per adesioni scrivere a: info.bdsbologna@gmail.com

mercoledì 16 luglio 2014

La Bologna degna scende in piazza unita per la Palestina

Continua la campagna a sostegno della popolazione palestinese a Bologna. Dopo le iniziative dei giorni scorsi, almeno un migliaio in piazza San Francesco oggi pomeriggio, 15 luglio, ottavo giorno dei bombardamenti israeliani su Gaza. Una partecipazione oltre ogni previsione solo in parte preannunciata dalle adesioni all'evento sul social network e dalle numerose e varie sottoscrizioni al comunicato che lanciava l'iniziativa.

Numerose realtà politiche, di movimento, sindacali, numerose associazioni e singoli si sono incontrati in un presidio che spontaneamente ha sfilato da piazza San Francesco a Piazza Maggiore con in testa lo striscione “Stop bombing Gaza”.

Il corteo ha unito trasversalmente tutti al di sopra delle diversità per lanciare un unico messaggio forte contro la devastazione israeliana su Gaza, contro la complicità delle istituzioni e dei media italiani alla politica israeliana, ma soprattutto per avvolgere in un forte e virtuale abbraccio la popolazione palestinese, ostaggio di una prigione a cielo aperto. Ciò si è sentito nei diversi interventi al microfono, anche di rappresentanti dei palestinesi a Bologna, e nella determinazione con cui il corteo ha respinto in piazza Maggiore i soliti squadristi provocatori che vogliono far scempio di questa città.

Oggi ha sfilato la Bologna degna che ha unito la sua ricchezza di diversità in solidarietà al popolo palestinese che da oltre 60 anni resiste ad una delle più ingegnate e feroci occupazioni. Lo striscione in testa al corteo è stato appeso e lasciato in via del Pratello, via bolognese simbolo della Resistenza partigiana che anche oggi si unisce idealmente alla Resistenza palestinese.

Continueremo anche nei prossimi giorni con iniziative a sostegno della Palestina occupata e di Gaza sotto attacco, così come chiesto nell'appello della società civile di Gaza. La solidarietà non si ferma.

Vita, Terra e Libertà per il Popolo Palestinese 

Rete dei Comunisti 
Comitato Palestina Bologna 
Noi Restiamo 
Ross@ Bologna 
TPO 
USB Bologna 
Pratello R'esiste 
Hobo 
PdCI Bologna 
Earth Riot 
Exaequo-bottega del mondo 
Comitato Ucraina Antifascista 
Coordinamento Campagna BDS Bologna
PCL
XM24
VAG61

venerdì 11 luglio 2014

Bologna. Un incontro per fermare la "guerra d'estate"

Dalla Palestina all’Ucraina passando per l’Iraq queste settimane sono segnate da un intensificarsi di conflitti ai confini della “democratica” Unione Europea.
Dietro ad un apparente equidistanza si nasconde il criminale appoggio di Ue, Usa e Nato alla nuova aggressione israeliana nella striscia di Gaza così come ai crimini commessi dall’esercito golpista in Ucraina.
Ciò che sta avvenendo nella striscia di Gaza merita ora la più totale attenzione da parte delle realtà sociali, politiche e della società civile. Ancora una volta la prepotente macchina da guerra di Israele, con l’appoggio delle diplomazie occidentali e sfruttando l’estrema destabilizzazione dell’area colpisce civile, bambini e anziani per dare sfogo ad una vendetta collettiva che nasconde al suo interno la determinazione a spezzare una volta per tutte la resistenza del popolo palestinese e delle sue organizzazioni. Crediamo sia fondamentale estendere la solidarietà alla Palestina che resiste e al suo popolo, ancora una volta vittima del terrorismo israeliano, costruendo iniziative nel territorio contro l’ennesima ondata di guerre, in sostegno alla popolazione palestinese senza dimenticare quello che nelle stesse ore sta avvenendo in Ucraina e in Iraq.

Invitiamo tutte le realtà cittadine a confrontarsi in una riunione pubblica venerdi 11 luglio ore 19 al Cso Terzo piano in Via Irnerio 13 per costruire assieme un percorso di solidarietà alla Palestina e a tutti i resistenti alle criminali politiche occidentali.

Prime adesioni:
Rete dei Comunisti Bologna,
Comitato Palestina Bologna,
Ross@ Bologna

domenica 22 giugno 2014

Appello per uno spezzone sulla Palestina al corteo del 28 giugno a Roma

E' stato deciso di lanciare un appello perchè al corteo del 28 giugno (che inaugurerà il controsemestre popolare e di lotta contro i diktat dell'Unione Europea, per il lavoro, il reddito, il welfare e contro la guerra) ci sia uno spezzone che sottolinei quanto le politiche dell'UE siano negative per il popolo palestinese e complici dell'occupazione israeliana. 

 La complicità e l’omertà dell’Unione Europea con le politiche aggressive e discriminatorie di Israele sono quotidiane, e di fatto l’Ue riconosce e sostiene l’occupazione israeliana della Palestina e delle terre arabe. In questi anni l’Ue non ha mai fatto seguire atti concreti alle timide aperture messe in campo da organismi internazionali come l’ONU a favore dei diritti del popolo di Palestina. Al contrario, l’Ue e i Paesi aderenti continuano a firmare accordi commerciali e di cooperazione con lo stato di Israele, nonostante la crescita di un movimento per la campagna BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) che, sulle orme di quanto accaduto in Sud Africa, di mese in mese vede aumentare il suo prestigio e le adesioni. L’alleanza fra Unione Europea e Israele, del resto, non è congiunturale: dietro questa amicizia ci sono interessi strutturali dettati da un neocolonialismo – guidato dagli Stati Uniti - sempre più aggressivo, che non può prescindere dal suo avamposto in quella regione.

Ogni giorno inoltre ci giunge notizia di bombardamenti e di azioni di guerra da parte dell’esercito di Tel Aviv, che abbatte case, scuole, ospedali, e distrugge infrastrutture, molte delle quali costruite proprio con i contributi dell’Unione Europea. Eppure il silenzio è assordante. Come assordante è il silenzio delle istituzioni europee sulle migliaia di prigionieri politici palestinesi costretti contro ogni legalità internazionale nelle galere israeliane perché colpevoli solo di lottare per la propria indipendenza e per la propria dignità. Proprio in questi giorni è in atto uno sciopero della fame drammatico contro la detenzione amministrativa (ovvero la carcerazione senza accuse né processo), che rischia di portare alla morte decine di uomini e donne palestinesi.

PER DIRE NO A QUESTE POLITICHE. In sostegno dei giusti diritti del popolo palestinese. Per dare voce ai prigionieri politici palestinesi. Per un pieno sostegno alla campagna di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni verso Israele. Contro ogni forma di neocolonialismo e di occupazione militare della Palestina, il 28 giugno scendiamo in piazza a Roma, all’interno del corteo per il “controsemestre popolare”, costruendo un grande spezzone di solidarietà con il popolo palestinese.

Appuntamento alle ore 15 in piazza della Repubblica (lato Basilica Santa Maria degli Angeli) Maurizio Musolino, Gustavo Pasquali, Bassam Saleh, Blanca Clemente, Lucio Vitale, Savina Tupputi, Marta Turilli, Nabil Kher, Stefania Limiti, Loretta Mussi, Nino Lisi, Rossella Palaggi, Salameh Ashour, Andrea Piccinini, Goretta Bonacorsi, Marcella Masperi, Enzo Infantino, Flavio Novara, Mirca Garuti, Ma’moun Barghouti, Tonia De Guido, Francesco Maringiò, Alessandra Capone, Stephanie Westbrook, Yousef Salman, Sergio Cararo, Bruno Steri, Giorgio Forti , Amedeo Traversetti , Annamaria Iantosca, Patrizia Serafini, Paola Requisini, Antonia Sani , ..........

martedì 21 gennaio 2014

PER NON DIMENTICARE IL DIRITTO AL RITORNO

Venerdì 24 Gennaio 2014 alle 19,30 
CSO TERZOPIANO via Irnerio 13/15 

di ritorno da Gaza

REPORTAGE DEL VIAGGIO VERSO GAZA DELLA DELEGAZIONE “PER NON DIMENTICARE IL DIRITTO AL RITORNO” 

Incontro con
Maurizio Musolino - Organizzatore della Delegazione
Marcella Masperi - Rete dei Comunisti Bologna e Comitato Palestina Bologna
Mirca Garuti - giornalista e redazione di ALKEMIA
Flavio Novara - giornalista e redazione di ALKEMIA
Bonaccorsi Goretta – attivista Gruppo Palestina Modena

 CSO TERZO PIANO in collaborazione con COMITATO PALESTINA BOLOGNA


7 giorni a Gaza - reportage di Marcella Masperi
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