di Marcella Masperi
Il 26 Dicembre la delegazione del comitato “Per non dimenticare”, di cui ho fatto parte, è partita alla volta del Cairo, prima tappa del nostro viaggio verso Gaza, con l’ obbiettivo di rompere simbolicamente l’assedio di Gaza e di ribadire il Diritto al Ritorno di tutti i profughi palestinesi dei Campi del Libano, della Giordania, della stessa Palestina occupata, ma anche di tutti quelli dispersi nella diaspora a seguito della pulizia etnica perpetrata dalla criminale entità coloniale sionista, sedicente Stato Ebraico, nel ’48 prima, poi nel ’67 e, purtroppo ancora oggi.
Abbiamo un paese che è di parole, e tu parla, così che si conosca dove abbia termine il viaggio.”
Mahmud Darwish
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martedì 14 gennaio 2014
giovedì 18 aprile 2013
Restiamo umani - Proiezioni
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
La proiezione è una prima visione e si svolge in concomitanza con le proiezioni del film in tutta Italia in memoria di Vittorio Arrigoni a due anni dalla morte per ricordare la persona e il grande lavoro che ha fatto nella striscia di Gaza
Proiezione del lungometraggio in versione integrale di
RESTIAMO UMANI
tratto dal libro di Vittorio Arrigoni
tratto dal libro di Vittorio Arrigoni
18 aprile ore 21,30
all’XM24 in via fioravanti 24 - Bologna
La proiezione è una prima visione e si svolge in concomitanza con le proiezioni del film in tutta Italia in memoria di Vittorio Arrigoni a due anni dalla morte per ricordare la persona e il grande lavoro che ha fatto nella striscia di Gaza
domenica 13 maggio 2012
IL GIORNO DEL RICORDO: Vittorio Arrigoni e la Nakba in Palestina
15 maggio 2012
presso La Tenda, Viale Molza - MODENA
ore 18:30 incontro e proiezione:
“La cooperazione nella Palestina Occupata, il turismo responsabile e i rischi di normalizzazione”
presso La Tenda, Viale Molza - MODENA
ore 18:30 incontro e proiezione:
“La cooperazione nella Palestina Occupata, il turismo responsabile e i rischi di normalizzazione”
domenica 15 aprile 2012

Non ti hanno conosciuto fiume straripante di gigli
Hanno ucciso tutti
Hanno ucciso tutti
hanno ucciso tutti i minareti
e le dolci campane
uccise le pianure e la spiaggia snella
ucciso l’amore e i destrieri tutti, hanno ucciso il nitrito.
Per te sia buono il mattino.
Non ti hanno conosciuto
non ti hanno conosciuto fiume straripante di gigli
e bellezza di un tralcio sulla porta del giorno
e delicato stillare di corda
e canto di fiumi, di fiori e di amore bello.
Per te sia buono il mattino.
Non hanno conosciuto un paese che vola su ala di farfalla
e il richiamo di una coppia di uccelli all’alba lontana
e una bambina triste
per un sogno semplice e buono
che un caccia ha scaraventato nella terra dell’impossibile.
Per te sia buono il mattino.
No, loro non hanno amato la terra che tu hai amato
intontiti da alberi e ruscelli sopra gli alberi
non hanno visto i fiori sopravvissuti al bombardamento
che gioiosi traboccano e svettano come palme.
Non hanno conosciuto Gerusalemme … la Galilea
nei loro cuori non c’è appuntamento con un’onda e una poesia
con i soli di dio nell’uva di Hebron,
non sono innamorati degli alberi con cui tu hai parlato
non hanno conosciuto la luna che tu hai abbracciato
non hanno custodito la speranza che tu hai accarezzato
la loro notte non si espone al sole
alla nobile gioia.
Che cosa diremo a questo sole che attraversa i nostri nomi?
Che cosa diremo al nostro mare?
Che cosa diremo a noi stessi? Ai nostri piccoli?
Alla nostra lunga dura notte?
Dormi! Tutta questa morte basta
a farli morire tutti di vergogna e di sconcezza.
Dormi bel bambino.
Ibrahim Nasrallah
(trad. Wasim Damash)
(trad. Wasim Damash)
Vik ...un anno dopo

Tante iniziative ed eventi, tra ieri ed oggi, per ricordare Vittorio Arrigoni ad un anno dalla scomparsa (nonostante il silenzio e l'indifferenza delle istituzioni e i tentativi di gettar fango sulla sua figura):
uno special dedicato a Vittorio su Globalist;
Il Manifesto dedicherà due pagine a Vittorio Arrigoni;
in tutta Italia e in varie altre città del mondo iniziative per ricordarlo.
Intanto da poco si è conclusa la produzione del Reading Movie "Restiamo umani" realizzato con la lettura del libro di Vittorio da molti volti noti vicini alla causa palestinese.
Purtroppo il processo a Gaza va a rilento, il 13 si è tenuta la prima vera udienza, dopo vari rinvii, in cui gli imputati tentano di infangare la figura di Vittorio e scaricano la responsabilità dell'assassinio sui due "capi", Abdel Rahman Breizat e Bilal Omari, rimasti uccisi poco dopo l’assassinio di Vittorio.
giovedì 12 aprile 2012
Una serata per Vik, ad un anno dall'uccisione di Vittorio Arrigoni
Sabato 14 aprile 2012 alle ore 21
presso il Teatro San Leonardo di via San Vitale 63
Mashi – Orme in Palestina presenta lo spettacolo teatrale

presso il Teatro San Leonardo di via San Vitale 63
Mashi – Orme in Palestina presenta lo spettacolo teatrale
“Restiamo Umani
Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese”
Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese”
Teatro di narrazione civile di Ultimo Teatro
Regia di Luca Privitera
Interpretato e musicato da Luca Privitera ed Elena Ferretti

sabato 4 febbraio 2012
Oggi Vik avrebbe compiuto 37 anni
08.04.2011
Sono un guerriero,
nato guerriero,
morirò guerriero.
Paradossalmente,
nella mia arena,
sto meglio di ieri.
L’adrenalina circola nel mio sangue caldo,
fumo la pipa dinnanzi ad un cielo di piombo e attendo il mio destino.
Pronto.
Habibti, qui si nasce e si vive in catene,
ma si muore liberi.
Vik
Sono un guerriero,
nato guerriero,
morirò guerriero.
Paradossalmente,
nella mia arena,
sto meglio di ieri.
L’adrenalina circola nel mio sangue caldo,
fumo la pipa dinnanzi ad un cielo di piombo e attendo il mio destino.
Pronto.
Habibti, qui si nasce e si vive in catene,
ma si muore liberi.
Vik
martedì 17 maggio 2011
Il 14 maggio a Roma oltre 10.000 persone si sono imbarcate sulla Freedom Flotilla 2 – Stay Human
Benvenuti a bordo!
Il corteo nazionale del 14 maggio, con cui in migliaia a Roma hanno dimostrato tutto il sostegno alla Freedom Flotilla, ha ricordato la Nakba palestinese nel suo 63° anniversario, una faccia della storia che Israele vuole cancellare dai libri, dalle piazze, dalla memoria palestinese e da quella collettiva. Il massacro di oltre 20 palestinesi di domenica 15 maggio da parte delle forze di occupazione israeliane si inserisce in questo tentativo, unito alla negazione del diritto al ritorno sancito dalla risoluzione 194 dell’ONU, violata a partire dal 1948 insieme a oltre 70 altre risoluzioni di condanna delle politiche israeliane da parte del diritto internazionale.
Il corteo nazionale del 14 maggio, con cui in migliaia a Roma hanno dimostrato tutto il sostegno alla Freedom Flotilla, ha ricordato la Nakba palestinese nel suo 63° anniversario, una faccia della storia che Israele vuole cancellare dai libri, dalle piazze, dalla memoria palestinese e da quella collettiva. Il massacro di oltre 20 palestinesi di domenica 15 maggio da parte delle forze di occupazione israeliane si inserisce in questo tentativo, unito alla negazione del diritto al ritorno sancito dalla risoluzione 194 dell’ONU, violata a partire dal 1948 insieme a oltre 70 altre risoluzioni di condanna delle politiche israeliane da parte del diritto internazionale.
lunedì 25 aprile 2011
...la tua voce in noi possa varcare il cielo
Il discorso letto da Caterina Donattini e Alessandra Capone ai funerali di Vittorio Arrigoni a nome delle associazioni e le reti di solidarietà con la Palestina
Da Il Profeta di Gibran Khalil Gibran: “Salì sulla collina oltre le mura della città e guardò verso il mare; e vide la sua nave risalire nella nebbia. Allora gli si aprirono le porte del cuore e la sua gioia volò lontano sopra il mare. Ma discendendo la collina una grande tristezza cadde su di lui e pesò nel suo cuore:
25 aprile 2011
Bella Ciao I parte
Unadikum significa "vi stiamo chiamando". E' il titolo di una poesia dei compositori libanesi Fratelli Rahbani, musicata e divenuta poi l'inno della resistenza palestinese dopo la prima Intifada.
Unadikum ha chiuso ieri, 24 aprile, i funerali di Vik a Bulciago, unendosi all'inno alla resistenza italiano, cantato e suonato più volte durante la cerimonia civile, Bella Ciao.
venerdì 22 aprile 2011
Vauro per Vittorio
"Le persone di guerra.... sono gli assassini di Vittorio"
Le parole di Vauro per Vittorio Arrigoni al Festival Internazionale del Giornalismo - Perugia 2011
Segnalato sulla pagina facebook di Vittorio Arrigoni il 22 aprile 2011
Le parole di Vauro per Vittorio Arrigoni al Festival Internazionale del Giornalismo - Perugia 2011
Segnalato sulla pagina facebook di Vittorio Arrigoni il 22 aprile 2011
giovedì 21 aprile 2011
Gaza: bocca chiusa per chi poteva parlare
Tragico epilogo martedì nel campo profughi di Nusseirat, nella Striscia, dopo la caccia ai ricercati, sospettati di aver rapito e ucciso Vittorio Arrigoni. Il principale indiziato, il Giordano, si sarebbe suicidato.
Gaza City, 20 aprile 2011
A dare la notizia è stato il Ministero degli Interni di Hamas: due degli uomini sospettati per aver rapito e ucciso il volontario e attivista Vittorio Arigoni, sono morti martedì pomeriggio a Gaza, dopo essersi asserragliati in un’abitazione nella Striscia di Gaza, nel campo profughi di Nusseirat (campo dove vivono circa 60.000 profughi palestinesi del 1948). Il principale indiziato, Abdul- Rahman Al- Breizat, il Giordano, si sarebbe suicidato (alcune fonti e agenzie riportano che si sarebbe sparato) dopo aver lanciato una granata contro i suoi compagni. A seguito dell e ferite riportate, sarebbe morto anche un secondo uomo, Bilal-Al Umari.
martedì 19 aprile 2011
A WINNER
UN VINCITORE È UN SOGNATORE CHE NON HA MAI SMESSO DI SOGNARE.
Nelson Mandela
UN FIORE E UNA KEFIAH PER VIK
Arriverà all’aeroporto di Fiumicino mercoledì 20 aprile, intorno alle 19,30, la salma di Vittorio Arrigoni.
Vittorio ha lasciato Gaza, per l’ultima volta, passando attraverso il valico di Rafah e non attraverso Israele, come chiesto dalla mamma e come avrebbe voluto Vik stesso.
Prepariamoci ad accogliere Vittorio Arrigoni con il dovuto affetto verso un pacifista che ha dedicato la sua vita ai diritti del popolo palestinese con l’impegno a rilanciare un imperativo che non dimenticheremo: Restiamo Umani!
APPUNTAMENTO ALLE 19 ALL'AEROPORTO DI FIUMICINO -TERMINAL CARGO CITY
Il Forum Palestina
Nelson Mandela
I funerali di Vittorio si terranno Domenica 24, alle ore 15.00 a Bulciago (Lecco)
UN FIORE E UNA KEFIAH PER VIK
Arriverà all’aeroporto di Fiumicino mercoledì 20 aprile, intorno alle 19,30, la salma di Vittorio Arrigoni.
Vittorio ha lasciato Gaza, per l’ultima volta, passando attraverso il valico di Rafah e non attraverso Israele, come chiesto dalla mamma e come avrebbe voluto Vik stesso.
Prepariamoci ad accogliere Vittorio Arrigoni con il dovuto affetto verso un pacifista che ha dedicato la sua vita ai diritti del popolo palestinese con l’impegno a rilanciare un imperativo che non dimenticheremo: Restiamo Umani!
APPUNTAMENTO ALLE 19 ALL'AEROPORTO DI FIUMICINO -TERMINAL CARGO CITY
Il Forum Palestina
Il viaggio di Vittorio

Gaza City, 19 aprile 2011, Nena News
Oggi la camera ardente al Cairo e in serata una fiaccolata davanti all’ambasciata italiana nella capitale egiziana. Domani il feretro dell’attivista e volontario ucciso venerdì, arriverà in Italia. Intanto nella “sua” Gaza, si prepara a salpare “Oliva”, una barca con equipaggio internazionale per monitorare le violazioni ad opera della marina israeliana nelle acque palestinesi.
Hanno pianto ieri i giovani di Gaza, tantissimi giovani, uomini e donne, molti di quei giovani dei movimenti “End the Division”, il gruppo animatore delle manifestazioni organizzate il 15 marzo scorso, sia in Cisgiordania che a Gaza, per mettere fine alle divisioni tra Hamas e Fatah.
Vittorio non è mai stato così vivo come ora

Bisogna morire per diventare un eroe, per avere la prima pagina dei giornali, per avere le tv fuori di casa, bisogna morire per restare umani? Mi torna alla mente il Vittorio del Natale 2005, imprigionato nel carcere dell’aeroporto Ben Gurion, le cicatrici dei manettoni che gli hanno segato i polsi, i contatti negati con il consolato, il processo farsa.
di Egidia Beretta Arrigoni
*****
Vittorio: l'addio solenne di Gaza
Stamani l'ultimo saluto di tutta Gaza all'attivista e giornalista che ha dedicato gli ultimi anni della sua vita al sostegno dei diritti del popolo palestinese. La testimonianza di una cooperante italiana che ha seguito la cerimonia dell'ultimo saluto a Vittorio. Un modo per raccogliere il testimone di Vittorio esiste: «Togliere l’embargo di Israele dalla Striscia di Gaza»
Gaza, 18 aprile 2011, Nena News
L’addio solenne di Gaza e della sua gente al volontario, attivista e giornalista Vittorio Arrigoni, assassinato la scorsa settimana, avverra’ questa mattina a Gaza. Alle 11 ora italiana il convoglio funebre ha lasciato l’ospedale di Al Shifa, proseguendo per il valico di Rafah, fra Gaza e l’Egitto dove si svolgera’ una cerimonia di saluto. Saranno pronunciati due elogi funebri: uno in arabo e un altro in italiano. Questo secondo testo sarà letto dal ministro del governo di Hamas, Ossama al-Issawi, che parla fluentemente l’italiano.
Gaza, 18 aprile 2011, Nena News
L’addio solenne di Gaza e della sua gente al volontario, attivista e giornalista Vittorio Arrigoni, assassinato la scorsa settimana, avverra’ questa mattina a Gaza. Alle 11 ora italiana il convoglio funebre ha lasciato l’ospedale di Al Shifa, proseguendo per il valico di Rafah, fra Gaza e l’Egitto dove si svolgera’ una cerimonia di saluto. Saranno pronunciati due elogi funebri: uno in arabo e un altro in italiano. Questo secondo testo sarà letto dal ministro del governo di Hamas, Ossama al-Issawi, che parla fluentemente l’italiano.
Vittorio: tutta Gaza contro gli assassini
«Grazie di aver portato Vittorio in questo mondo. Mamma, per favore perdonaci per non essere stati capaci di proteggere Vittorio!», ha scritto un ragazzo palestinese rivolgendosi alla madre dell’attivista ucciso.
di Silvia Todeschini*
Gaza, 17 aprile 2011, Nena News
Vittorio ormai considerava Gaza come la sua casa. Aveva in programma di andarsene il mese scorso, e poi imbarcarsi nella Freedom Flotilla, ma non se la sentiva di abbandonare il posto a causa delle recenti aggressioni delle forze d’occupazione israeliane: in meno di un mese sono stati ammazzati più di 40 palestinesi, tra cui due donne mentre preparavano il pane e bambini che giocavano a calcio.
di Silvia Todeschini*
Gaza, 17 aprile 2011, Nena News
Vittorio ormai considerava Gaza come la sua casa. Aveva in programma di andarsene il mese scorso, e poi imbarcarsi nella Freedom Flotilla, ma non se la sentiva di abbandonare il posto a causa delle recenti aggressioni delle forze d’occupazione israeliane: in meno di un mese sono stati ammazzati più di 40 palestinesi, tra cui due donne mentre preparavano il pane e bambini che giocavano a calcio.
domenica 17 aprile 2011
Diventiamo Freedom Flotilla Stay Humans
di Germano Monti*
L'assassinio di Vittorio Arrigoni, del nostro compagno amico e fratello Vittorio Arrigoni, è un crimine contro l'umanità. L'umanità che Vittorio ammoniva di non dimenticare mai, nemmeno di fronte alla più cupa disperazione, perché restare umani significa non smarrire il senso stesso ed il significato profondo dell'esistenza di ognuno di noi.
L'assassinio di Vittorio Arrigoni, del nostro compagno amico e fratello Vittorio Arrigoni, è un crimine contro l'umanità. L'umanità che Vittorio ammoniva di non dimenticare mai, nemmeno di fronte alla più cupa disperazione, perché restare umani significa non smarrire il senso stesso ed il significato profondo dell'esistenza di ognuno di noi.
sabato 16 aprile 2011
Chi ha ucciso Vittorio Arrigoni? E perchè? Alcuni dubbi su uno strano sequestro e un tragico assassinio
di Marco Santopadre, Radio Città Aperta
Il complottismo a tutti i costi spesso porta fuori strada nell’analisi di vicende oscure e ambigue, come è quella di Vittorio Arrigoni. Ma non può essere considerata seria e credibile l’analisi di un evento che non tenga razionalmente conto della ‘fabbrica del falso’ all’opera costantemente per renderne più difficile la lettura.
Soprattutto se ha a che fare con un teatro - quello palestinese e medio orientale più in generale - dove in azione non ci sono solo attori riconoscibili e facilmente individuabili, ma anche gruppi, sigle e attori che rendono il quadro più torbido e spesso sono l’espressione di interessi e apparati che agiscono per conto terzi. A volte senza neanche esserne al corrente...
Il complottismo a tutti i costi spesso porta fuori strada nell’analisi di vicende oscure e ambigue, come è quella di Vittorio Arrigoni. Ma non può essere considerata seria e credibile l’analisi di un evento che non tenga razionalmente conto della ‘fabbrica del falso’ all’opera costantemente per renderne più difficile la lettura.
Soprattutto se ha a che fare con un teatro - quello palestinese e medio orientale più in generale - dove in azione non ci sono solo attori riconoscibili e facilmente individuabili, ma anche gruppi, sigle e attori che rendono il quadro più torbido e spesso sono l’espressione di interessi e apparati che agiscono per conto terzi. A volte senza neanche esserne al corrente...
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