“Abbiamo un paese che è di parole. E tu parla, che io possa fondare la mia strada pietra su pietra.
Abbiamo un paese che è di parole, e tu parla, così che si conosca dove abbia termine il viaggio.”

Mahmud Darwish
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giovedì 11 settembre 2014

NO alle esercitazioni militari in Sardegna, Embargo militare contro Israele

In solidarietà con la lotta del popolo palestinese 
Per il blocco immediato delle esercitazioni militari in Sardegna 
Per l’embargo militare contro Israele 
Per la cancellazione dell’accordo di cooperazione militare Italia-Israele 

SABATO 13 SETTEMBRE DALLE ORE 11:00 
PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA IN PIAZZA ROOSVELT – BOLOGNA 
A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO L'OCCUPAZIONE MILITARE A CAPO FRASCA - SARDEGNA

Dopo l’ultimo massacro di civili a Gaza causato dall’operazione “Margine Difensivo” da parte delle forze armate israeliane, aumentano gli appelli per un embargo militare ad Israele e contro la cooperazione militare tra Italia e Israele.

L’Italia è il primo fornitore europeo di armi ad Israele e nel 2005 ha firmato con questo paese un accordo di cooperazione militare che riguarda l’interscambio di armamenti, la formazione e l’addestramento di personale militare e la ricerca e sviluppo in campo militare.

Mentre Israele avviava gli attacchi a Gaza, i primi due dei 30 caccia addestratori M-346 della Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, sono stati consegnati all’aeronautica militare israeliana.
Le forze armate israeliane utilizzano poligoni di tiro e aree militari in Italia, in particolare in Sardegna, per le loro esercitazioni.
Secondo un documento del Ministero della Difesa, a partire dal 21 settembre a Capo Frasca (Oristano) è previsto un ciclo di esercitazioni degli F15 e F16 della Israeli Air Force (IAF).

Quasi 100 artisti e personalità di tutto il mondo, anche italiani, hanno pubblicato una lettera aperta per esigere che l’ONU e i governi del mondo impongano “un embargo militare totale e giuridicamente vincolante verso Israele, simile a quello imposto al Sud Africa durante l’apartheid”. Su questi obiettivi si sta mobilitando in tutta Italia un arco di forze molto ampio che include reti pacifiste e per il disarmo, movimenti di solidarietà con la Palestina e per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele, organizzazioni sindacali, e altre reti e associazioni della società civile.

Non possiamo rimanere silenti di fronte a questi fatti; non possiamo né vogliamo essere complici del massacro di Gaza, dell'occupazione e dell'apartheid in Palestina.

Da Gaza sono arrivati tantissimi foto-appelli contro le esercitazioni militari israeliane in Sardegna e un appello di organizzazioni e sindacati per intensificare la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, incluso l’embargo militare.

I movimenti pacifisti e contro la militarizzazione del territorio sardo, le associazioni di solidarietà con la Palestina e per il BDS hanno convocato per il 13 settembre una manifestazione nazionale a Capo Frasca per chiedere il blocco immediato di tutte le esercitazioni militari in Sardegna e in particolare quelle delle forze armate israeliane che portano morte e distruzione in Palestina.

Chiamiamo le donne e gli uomini solidali con la Palestina, tutte le realtà impegnate contro lo sfruttamento del territorio, contro la presenza delle basi di guerra e per il disarmo a mobilitarsi a sostegno della manifestazione nazionale a Capo Frasca, per il blocco immediato delle esercitazioni militari in Sardegna, per l’embargo militare contro Israele, per la cancellazione dell’accordo di cooperazione militare Italia-Israele. 

evento facebook: https://www.facebook.com/events/343271692508557/?ref=5 

Prime adesioni: 
Coordinamento Campagna BDS Bologna, Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Berretti Bianchi Onlus, Rete dei Comunisti Bologna, Pratello R’Esiste, Noi Restiamo, Circolo SEL Bologna Città “Marcella di Folco”, Primavera Urbana, Ross@ Bologna, AssopacePalestina Bologna, Pax Christi, XM24, Associazione Campi Aperti, ExAequo - Bottega del Mondo, Rifondazione Comunista Bologna, Giovani Comuniste/i Bologna, Partito dei Comunisti Italiani Bologna, Associazione Yoda, Sinistra Ecologia e Libertà Bologna, Associazione Sopra i ponti 

Per adesioni scrivere a: info.bdsbologna@gmail.com

martedì 29 luglio 2014

DA BOLOGNA A GAZA: NO ALLE STRAGI DI STATO!

Il 2 agosto 2014 saremo in Piazza Medaglie d'Oro a ricordare le vittime della strage e di tutte le stragi di Stato. La memoria, filo di continuità della Storia, non può lasciarci indifferenti mentre si compie l'ennesima strage a carico della popolazione di Gaza, strage deliberatamente determinata da Israele che, come sempre, agisce senza freni sicuro del silenzio e della complicità di molti Paesi, Italia compresa, e istituzioni internazionali.

Nell'arco di 21 giorni di bombardamenti incessanti e con il tentativo di un'invasione di terra della Striscia di Gaza, Israele ha ucciso oltre 1000 persone, fra questi moltissimi bambini. Obiettivo dei bombardamenti sono abitazioni civili, scuole, ospedali e ambulanze, il risultato sono devastazioni e condizioni umane apocalittiche.

A livello internazionale, mentre si muove la solidarietà popolare, la diplomazia mondiale va a passo di lumaca in maniera ipocrita e inconcludente. Solo dopo due settimane di massacro, il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU ha deciso di approvare la creazione di una commissione di inchiesta che indaghi eventuali crimini di guerra di Israele su Gaza, l'Italia e i paesi dell'UE si sono astenuti confermando l'anima tutt'altro che pacifista dell'Unione Europea. Lo Stato italiano, ambiguo e omertoso nelle varie stragi nel nostro Paese, anche in questa occasione rimane in silenzio, regalando ancora una volta la sua complicità alle devastazioni israeliane. Questo silenzio è avallato dalla disinformazione fatta dai principali giornali e canali televisivi italiani a servizio della propaganda israeliana.

In continuità con le manifestazioni di solidarietà con il popolo palestinese delle scorse settimane, anche nella giornata della commemorazione delle vittime della strage di Bologna, oltre a rinnovare la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime, rinnoviamo la nostra solidarietà con chi è sotto i bombardamenti e l'occupazione israeliana. Denunciamo la politica distruttiva dello stato israeliano e la complicità di chi guarda in silenzio o distorcendo le informazioni dipingendo i massacratori come vittime. Le rituali passerelle che i rappresentati istituzionali, complici del massacro palestinese e del massacro sociale delle politiche di austerity, vengono a fare il 2 agosto a Bologna risultano opportuniste, ipocrite e ciniche. Invitiamo tutti a sostenere la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro lo Stato di Israele e chiediamo alle istituzioni italiane e al Comune di Bologna di condannare in maniera chiara e univoca la strage di Gaza interrompendo accordi e cooperazioni con lo stato di Israele.

2 agosto 2014 ore 9,00 
Piazza Nettuno - Bologna


STOP BOMBING GAZA 
Adesioni: 
 USB, Comitato Palestina Bologna, Comitato Ucraina Antifascista, Ross@ Bologna, 
Rete dei Comunisti, Noi Restiamo, ASIA-USB, csa Lazzaretto, Primavera Urbana, Rete Corpi Civili di Pace, cs TPO, Labàs Occupato, Hobo, PCL, Exaequo-Bottega del Mondo, 
Coordinamento Campagna BDS Bologna, PdCI, VAG61, XM24

domenica 9 ottobre 2011

I movimenti israeliani contro l'occupazione e l'apartheid

La lotta comune con i palestinesi per i diritti umani, la pace e la democrazia 

 lunedì 10 ottobre 2011 – ore 21:00 al VAG61 - via Paolo Fabbri 110, Bologna  

sabato 7 maggio 2011

Boycott Vendola & SEL

Le dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola riportate nel comunicato stampa della Press Regione – Agenzia giornalistica e diffuse anche su un video disponibile su youtube, non possono essere sottovalutate e tantomeno ignorate da chi come noi si impegna da anni nel sostenere il maltrattato popolo palestinese e nel condannare l’occupazione e l’apartheid del governo sionista israeliano.

lunedì 25 aprile 2011

...la tua voce in noi possa varcare il cielo



Il discorso letto da Caterina Donattini e Alessandra Capone ai funerali di Vittorio Arrigoni a nome delle associazioni e le reti di solidarietà con la Palestina

Da Il Profeta di Gibran Khalil Gibran: “Salì sulla collina oltre le mura della città e guardò verso il mare; e vide la sua nave risalire nella nebbia. Allora gli si aprirono le porte del cuore e la sua gioia volò lontano sopra il mare. Ma discendendo la collina una grande tristezza cadde su di lui e pesò nel suo cuore:

venerdì 15 aprile 2011

PER RICORDARE VITTORIO ARRIGONI RESTIAMO UMANI, A FIANCO DEL POPOLO PALESTINESE

Il comunicato del Coordinamento BDS Bologna

Vittorio Arrigoni, l’attivista dell’International Solidarity Movement rapito a Gaza da un presunto gruppo estremista salafita, è stato ucciso. Il suo corpo senza vita è stato trovato la scorsa notte a Gaza City da agenti della polizia di Hamas, che avevano effettuato un blitz in un appartamento.

Finisce con una morte assurda, l’esistenza di un giovane volontario, giornalista e scrittore italiano che aveva dedicato gli ultimi anni alla causa del popolo palestinese, in particolare quello di Gaza, sotto assedio israeliano.

domenica 27 febbraio 2011

La Palestina verso l’esempio egiziano

di Ali Abunimah*
Il lento collasso delle istituzioni della dirigenza collettiva palestinese negli anni recenti ha raggiunto il livello di crisi nel bel mezzo delle rivoluzioni arabe in corso, con le rivelazioni dei Palestine Papers e l’assenza di un qualsiasi credibile processo di pace.

L’Autorità Palestinese (AP) con sede a Ramallah controllata da Mahmoud Abbas e dalla sua fazione Al Fatah ha tentato di dare una risposta a questa crisi convocando le elezioni per il Consiglio Legislativo Palestinese e la Presidenza dell’Autorità Palestinese.

domenica 6 febbraio 2011

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