Abbiamo un paese che è di parole, e tu parla, così che si conosca dove abbia termine il viaggio.”
Mahmud Darwish
lunedì 25 ottobre 2010
domenica 17 ottobre 2010
Collaborazioni scientifiche israelo-palestinesi e riconciliazione
Le collaborazioni scientifiche israelo-palestinesi rappresentano un surrettizio paravento del contesto nel quale esse si svolgono: l’asimmetria perdurante tra uno stato oppressore e un popolo oppresso.
DI ANGELO STEFANINI *
È stato praticamente ignorato in Italia il comunicato di studenti e professori palestinesi[1] che disapprova un progetto di collaborazione tra l’università La Sapienza di Roma, l’università palestinese Al Quds di Gerusalemme e tre università israeliane, iniziativa patrocinata dal Ministero degli Esteri italiano e Unesco. Nessuna meraviglia per tale silenzio in un momento in cui, nonostante la campagna di boicottaggio contro Israele[2] stia crescendo visibilmente a livello internazionale, i principali media italiani se ne tengono prudentemente a distanza. Per un sostenitore della teoria del complotto tutto ciò ha un chiaro significato.
La Repubblica Ebraica di Israele
Prestare giuramento ad uno Stato ebraico può essere determinante per il destino dello Stato stesso. Si rischia di trasformare il Paese in una teocrazia come l'Arabia Saudita.
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Gideon Levy
Ricordate questo giorno. È il giorno in cui Israele cambia la sua natura. Di conseguenza, il suo nome potrebbe trasformarsi in “Repubblica Ebraica d'Israele”, proprio come la Repubblica Islamica dell'Iran. La proposta di legge sul giuramento di fedeltà che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu sta cercando di far passare sarà rivolta soltanto ai nuovi cittadini non-ebrei, ma avrà in concreto effetti sul futuro di tutti noi.sabato 16 ottobre 2010
Caro Saviano.... una video - lettera per i "disinformati"
Giovedi 7 ottobre scorso a Roma è stato celebrato lo Stato di Israele in un evento a cui hanno partecipato personaggi noti, alcuni filo-sionisti di antica data, altri emergenti di recente adesione. Tra scrittori ed artisti partecipanti all'iniziativa "Verità per Israele": Roberto Saviano, Raiz (ex cantante di Almamegretta), Lucio Dalla (http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/01-10-10LetteraAperta.htm; vedi alcuni firmatari).
Perché ci sorprende la partecipazione di questi personaggi ad un evento simile?
Di seguito la video lettera di Vittorio Arrigoni a Roberto Saviano ed i riferimenti di altre lettere a Raiz ed ai partecipanti all'iniziativa sionista... i destinatari potrebbero essere tanti
Ecco cosa scrive Raiz , firmatario dell'appello “Verità per israele”. Decidete voi se continuare ad ascoltare uno così...
Botta e risposta tra Collettivo Autorganizzato di Napoli e Raiz
Lettera aperta agli amici di Israele che vanno a manifestare il 7 ottobre di Myriam Marino
Per la verità dei fatti - Comunicato Stampa della Rete Romana di Solidarietà con la Palestina
Scontro di civiltà e apartheid di Massimo Mandolini Pesaresi
Perché ci sorprende la partecipazione di questi personaggi ad un evento simile?
Di seguito la video lettera di Vittorio Arrigoni a Roberto Saviano ed i riferimenti di altre lettere a Raiz ed ai partecipanti all'iniziativa sionista... i destinatari potrebbero essere tanti
Ecco cosa scrive Raiz , firmatario dell'appello “Verità per israele”. Decidete voi se continuare ad ascoltare uno così...
Botta e risposta tra Collettivo Autorganizzato di Napoli e Raiz
Lettera aperta agli amici di Israele che vanno a manifestare il 7 ottobre di Myriam Marino
Per la verità dei fatti - Comunicato Stampa della Rete Romana di Solidarietà con la Palestina
Scontro di civiltà e apartheid di Massimo Mandolini Pesaresi
lunedì 4 ottobre 2010
Michel Platini: Israele fuori dalla UEFA!
Posizione ferma del Presidente dell’Unione delle Federazioni Calcistiche Europee: “Israele deve scegliere: consentire allo sport palestinese di crescere oppure assumersi le responsabilita’ per i suoi comportamenti.”
Ramallah, 4 ottobre 2010 red Nena News
Secca la minaccia di Michel Platini, il presidente della UEFA : “Israele rischia l’espulsione dall’Unione se continua a impedire al calcio palestinese di crescere e svilupparsi.” A causa delle restrizioni israeliane ai movimenti dei calcaitori palestinesi, il presidente della UEFA Michel Platini potrebbe riconsiderare l’adesione di Israele. Critiche che arrivano dopo che le autorita’ israeliane hanno negato a 6 giocatori della squadra palestinese di uscire da Gaza per disputare una partita contro la Mauritania, prevista nel mese di agosto. “Motivi di sicurezza”, cosi avrebbero dichiarato le autorita’ israeliane, spiegando che i suddetti giocatori non erano in possesso del giusto permesso. Diverse proteste si sono tenute in Cisgiordania, soprattuitto ad Al- Ram (vicino Ramalah dove ha sede lo stadio inaugurato nel 2008) e il Presidente della Federazione Calcio palestinese Djibril Rajoub ha chiesto alla UEFA e alle altre organizzazioni sportive internazionali di prendere provvedimenti in proposito, chiedendo “la rimozione di Israele”.domenica 3 ottobre 2010
Lettera aperta a chi oggi tace sull'antisemitismo e il machismo di Berlusconi
di Cinzia Nachira *
Albert Einstein, pochi giorni prima di essere costretto a lasciare la Germania e nel momento in cui fu escluso dall'insegnamento universitario perché ebreo, disse una frase che ancora oggi non è stata smentita: "Può essere che l'universo sia finito, la stupidità umana al contrario è infinita".
Può sembrare un eccesso scomodare Einstein per la «battuta» antisemita e quella machista con cui Berlusconi ha sfoggiato la sua infinita stupidità.
Sottolineiamo che essere stupidi non è un'attenuante.

Albert Einstein, pochi giorni prima di essere costretto a lasciare la Germania e nel momento in cui fu escluso dall'insegnamento universitario perché ebreo, disse una frase che ancora oggi non è stata smentita: "Può essere che l'universo sia finito, la stupidità umana al contrario è infinita".
Può sembrare un eccesso scomodare Einstein per la «battuta» antisemita e quella machista con cui Berlusconi ha sfoggiato la sua infinita stupidità.
Sottolineiamo che essere stupidi non è un'attenuante.

Il Premier si sente israeliano
di Piergiorgio Odifreddi
Nella sua replica di ieri al Senato, in risposta a una battuta sgraziata del senatore Ciarrapico, il premier Berlusconi ha dichiarato testualmente: “Da ragazzo ho avuto amici ebrei, che mi hanno raccontato le sofferenze delle loro famiglie. Ho abitato per molti anni, a Milano, proprio di fronte a una scuola israeliana: era anche generosità, perchè ho offerto spesso pranzi e cene. E la visita al campo di sterminio di Auschwitz, insieme all’orrore per la barbarie dell’olocausto, mi ha trasmesso un sentimento di solidarietà incancellabile. Da allora, l’ho detto e lo ripeto, anch’io mi sento israeliano”.
Nella sua replica di ieri al Senato, in risposta a una battuta sgraziata del senatore Ciarrapico, il premier Berlusconi ha dichiarato testualmente: “Da ragazzo ho avuto amici ebrei, che mi hanno raccontato le sofferenze delle loro famiglie. Ho abitato per molti anni, a Milano, proprio di fronte a una scuola israeliana: era anche generosità, perchè ho offerto spesso pranzi e cene. E la visita al campo di sterminio di Auschwitz, insieme all’orrore per la barbarie dell’olocausto, mi ha trasmesso un sentimento di solidarietà incancellabile. Da allora, l’ho detto e lo ripeto, anch’io mi sento israeliano”.
Chi sono gli amici di Israele e perché continuano a tacere sulle sofferenze e le ingiustizie contro i palestinesi?
LETTERA APERTA
Giovedi 7 ottobre a Roma, la Israel Lobby italiana, resa più attiva dalla presenza in Parlamento dell’on. Fiamma Nirestein, (che in Israele vive nella colonia illegale di Gilo a Gerusalemme), ha organizzato un evento apertamente a sostegno dello Stato di Israele e della sua politica.
Che l’establishment israeliano si senta con l’acqua alla gola nelle sue relazioni internazionali e con il comune senso della giustizia che fortunatamente ancora agisce nell’umanità, era evidente da tempo. Ma gli "amici di Israele" in Italia non possono sottrarsi al senso di realtà che mette in contraddizione la politica israeliana con i più elementari criteri di giustizia.
domenica 26 settembre 2010
"I palestinesi partecipano ai negoziati sotto pressione"
Una intervista del quotidiano basco "Gara" a Meir Hirsh *
di Alberto PRADILLA
Al rabbino Meir Hirsh nessuno può dire che è un «ebreo che odia se stesso», come l’establishment israeliana è solita bollare chi si oppone all’occupazione della Palestina. Nato a Brooklyn ma emigrato a Gerusalemme all’età di un anno, Hirsh è un rabbino ortodosso che si definisce rappresentante del «vero giudaismo». Per lui, un ebreo è «chi segue i dettami della Torah che ci furono tramandati nel Sinai 3.000 anni fa». Tutto ciò che esula da questo, ne è fuori.Gli Ebrei in Iran stanno meglio dei Palestinese sotto il tallone di ferro sionista dello stato d'Israele. Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza
di Mike Whitney
25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.
Il riconoscimento di Israele come stato ebraico da parte dei Palestinesi. Perché ?
di Monzer Zimmo *
Perché Benjamin Netanyahu, Avigdor Lieberman e altri leader sionisti insistono nel dire che “senza il riconoscimento da parte dei Palestinesi che Israele è lo stato del Popolo Ebraico, non ci sarà la pace”? Si sono autoproclamati tali. Godono del sostegno di molte nazioni europee nonché di Stati Uniti, Canada, Australia e molti altri paesi nel mondo che non hanno alcun problema a descrivere lo stato di Israele in quei termini.sabato 25 settembre 2010
ONU: raid su Freedom Flottilla “brutale
Le uccisioni dei 9 civili sulla Mavi Marmara sono paragonibili alle “esecuzioni sommarie”: denunciano gli esperti ONU nel rapporto di 56 pagine che indaga sul sanguinoso assalto al convoglio umanitario.

Ramallah 23 settembre 2010 red Nena News – E’ stato presentato ieri il rapporto redatto dai tre esperti del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, per indagare sul sanguinoso attacco della marina militare israeliana al convoglio umanitario della Freedom Flotilla, attacco che all’alba del 31 maggio scorso ha causato la morte di 9 persone (8 di nazionalita’ turca e un turco-americano) e il ferimento di molti altri civili, sulla Mavi Marmara e sulle altre 5 imbarcazioni che componevano il convoglio.
Nucleare: AIEA respinge mozione araba
Con 51 voti contrari contro 46 favorevoli, la conferenza annuale dell’Aiea ha detto «no» alla risoluzione che chiedeva l’adesione al Trattato di non proliferazione nucleare a Israele, unico paese nel Vicino Oriente a possedere la bomba atomica
Vienna, 24 settembre 2010, Nena News – Alla fine hanno vinto Israele e gli Stati Uniti. I 151 membri dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) hanno respinto con 51 voti contrari contro 46, la mozione presentata dai paesi arabi che chiedeva allo Stato ebraico l’adesione al Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) e l’apertura dei suoi impianti atomici alle ispezioni internazionali. Israele è l’unico paese del Medio Oriente a possedere la bomba atomica (tra le 100 e le 200 testate secondo gli esperti), sebbene non lo abbia mai riconosciuto apertamente. Tel Aviv mantiene la cosiddetta «ambiguità nucleare», non ha mai negato nè ammesso di possedere ordigni atomici, limitandosi a dichiarare che non userà mai per primo l’arma nucleare.venerdì 24 settembre 2010
Liberate Ahmad Sa’adat! Agite contro l'isolamento dei prigionieri palestinesi!
Giorni per azioni a livello internazionale
OTTOBRE 5-15, 2010
http://www.israeli-occupation.org/2010-09-07/take-action-against-isolation-free-ahmad-saadat/
http://freeahmadsaadat.org/
E' prevista una nuova udienza per il leader politico palestinese Ahmad Sa’adat a metà ottobre. Sarà l'occasione di protestare contro il suo isolamento e contro quello di tutti i prigionieri politici palestinesi. Scrivete lettere di protesta ed organizzate azioni di protesta nel periodo che va dal 5 al 15 ottobre 2010 in sostegno dei prigionieri politici palestinesi e della loro lotta per la libertà, richiedete la fine del loro isolamento!
martedì 14 settembre 2010
DEPUTATA PALESTINESE MALATA DI CANCRO. MA ISRAELE NON LA FA USCIRE
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 9 Settembre 2010OCCUPAZIONE ISRAELIANA

Un detenuto palestinese in carcere in Israele ha diritto alle cure mediche, un membro del parlamento palestinese nemmeno a quelle. Khalida Jarrar, del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), ha scoperto che essere una deputata può rivelarsi una condizione persino peggiore di quella di un prigioniero politico quando si vive sotto occupazione straniera.
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