“Abbiamo un paese che è di parole. E tu parla, che io possa fondare la mia strada pietra su pietra.
Abbiamo un paese che è di parole, e tu parla, così che si conosca dove abbia termine il viaggio.”

Mahmud Darwish

domenica 28 novembre 2010

FREEDOM FLOTTILLA 2



La prossima primavera decine di navi da tutto il mondo tenteranno di rompere l'assedio nella Striscia di Gaza. Ne farà parte anche una nave italiana che porterà il nome di Stefano Chiarini.

La campagna italiana per Freedom Flottilla 2 è stata presentata a Roma il 27 novembre scorso. In tale occasione è stato consegnato a Vauro, che ha disegnato il logo per questa campagna, il biglietto n.1



Il manifesto della Freedom Flottilla 2

mercoledì 24 novembre 2010

Sionismo. Un tabù depassè

di Sergio Cararo

La discussione e la denuncia del sionismo non è oggetto di scontro politico e polemiche solo in Italia ma lo è da tempo anche nelle sedi internazionali.

Il 16 dicembre 1991, in un clima politico internazionale, caratterizzato dalla dissoluzione dell’URSS e dall’esito della prima Guerra del Golfo contro l’Iraq, con due righette che recitavano testualmente – “L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decide di revocare la determinazione contenuta nella propria Risoluzione 3379 del 10 novembre 1975” – veniva approvata una nuova risoluzione – la 4686 – che revocava una precedente risoluzione dell’ONU, quella appunto che riteneva il sionismo una forma di razzismo. Caso forse unico nella storia, l’ONU abrogava una sua stessa risoluzione.

giovedì 18 novembre 2010

CONFERENZA PUBBLICA

VENERDI 19 NOVEMBRE ORE 18.30
Centro Interculturale Zonarelli
Via Giovanni Antonio Sacco, 14 Bologna


Intervengono:
Vera Pegna (Fondazione Lelio Basso - sezione internazionale)
Fausto Gianelli (Giuristi democratici)
Vincenzo Brandi (Forum Palestina)
Collettivo Autorganizzato Universitario - Napoli


Promuovono:
Comitato Palestina Bologna
Ass. Sopra i Ponti
Bologna Prende Casa

Palestina: una terra cancellata dalle mappe. Dieci domande sul sionismo

Cosa è il sionismo? Tutti gli ebrei sono sionisti? Tutti i filo-sionisti sono filo-ebrei? Quali relazioni tra sionismo e politica internazionale? Perché politici e star italiane, quali Saviano e Raiz, ci tengono a propagandare lo Stato di Israele come bello e democratico? Cosa ha a che fare il sionismo con la cancellazione della Palestina e come la sta attuando?



Approfondimenti nel libro:

Palestina: una terra cancellata dalle mappe.
Dieci domande sul sionismo

Atti del Convegno di Roma (28 - 29 novembre 2009)
a cura del Forum Palestina


che sarà presentato a Bologna il 19 novembre 2010 ore 18,30
presso il Centro Zonarelli - via Sacco 14


martedì 16 novembre 2010

Capire le ragioni della resistenza palestinese vuol dire capire cosa è il sionismo

Capire le ragioni della resistenza del popolo palestinese, vuol dire capire contro cosa combattono. Il sionismo è il vero ostacolo alla pace in Palestina, essendo una ideologia razzista e colonialista. E’ per queste ragioni che il Comitato Palestina Bologna organizza una conferenza pubblica venerdi 19 novembre alle ore 18.00 presso il Centro Interculturale Zonarelli in via G.A.Sacco n.14 a Bologna dal tema: PALESTINA, UNA TERRA CANCELLATA DALLE MAPPE - 10 DOMANDE SUL SIONISMO. Alla conferenza parteciperà Vera Pegna della Fondazione Lelio Basso-sezione internazionale, Fausto Gianelli dei Giuristi Democratici, il collettivo autorganizzato universitario di Napoli e Vincenzo Brandi del Forum Palenstina. All’interno della conferenza verranno presentati gli atti del convegno di Roma dello scorso novembre a cura del Forum Palestina sul sionismo.



domenica 14 novembre 2010

Una video - lettera a Israele

di Lauren Booth
(attivista britannica, a bordo della Freedom Flotilla attacata a maggio dalle forze armate israeliane)

L' "industria dell'Olocausto" in tribunale

Finisce davanti al tribunale di New York l'industria dell'Olocausto denunciata da Norman Filkestein nel suo libro*



da Il Sole 24 Ore dell'11 novembre
«Truffa al fondo per la Shoah» di Claudio Gatti

I falsi invalidi, i falsi braccianti agricoli, i falsi pensionati, tutto già visto e già fatto. Ma i falsi superstiti dell'Olocausto? Spacciarsi per invalido al fine di incassare un'indennità non dovuta è prassi diffusa un po' ovunque, ma farsi passare per ebreo e vittima della persecuzione nazista per truffare il governo tedesco non è da tutti.

sabato 13 novembre 2010

Il castello rosso e la linea senza legge a Oslo

di Ilaria Lupo

Ramallah, 10 novembre 2010, Nena News - The Red Castle and the Lawless Line è il titolo dell’ esposizione di Decolonizing Architecture – in collaborazione con UNESCO e AlQuds University/Bard Honors College – presentata presso lo Spazio 0047 di Oslo in occasione della Triennale di Architettura.


Ilan Pappe: cambiare il proprio vocabolario con Israele

Lo storico, in Cisgiordania lunedì scorso davanti a una platea di oltre 400 persone, ha sottolineato la necessità di cambiare il proprio "dizionario" quando si parla di Israele. Che, afferma con decisione, ormai e' uno Stato "criminale e razzista".


lunedì 25 ottobre 2010

Brigate Internazionali pacifiste o nuovo metodo eurocentrico di ingerenza nella resistenza palestinese?

di Fernando Casares *
Noi che appoggiamo la degna e giusta causa palestinese dall’estero facciamo parte di un movimento internazionale. Un movimento ha la caratteristica di essere un’organizzazione di persone che si associano seguendo un’idea e iniziativa precisa (o varie di esse) e indubbiamente rappresenta i più diversi settori della società nel suo spettro ideologico.

domenica 17 ottobre 2010

Collaborazioni scientifiche israelo-palestinesi e riconciliazione

Le collaborazioni scientifiche israelo-palestinesi rappresentano un surrettizio paravento del contesto nel quale esse si svolgono: l’asimmetria perdurante tra uno stato oppressore e un popolo oppresso.


DI ANGELO STEFANINI *

È stato praticamente ignorato in Italia il comunicato di studenti e professori palestinesi[1] che disapprova un progetto di collaborazione tra l’università La Sapienza di Roma, l’università palestinese Al Quds di Gerusalemme e tre università israeliane, iniziativa patrocinata dal Ministero degli Esteri italiano e Unesco. Nessuna meraviglia per tale silenzio in un momento in cui, nonostante la campagna di boicottaggio contro Israele[2] stia crescendo visibilmente a livello internazionale, i principali media italiani se ne tengono prudentemente a distanza. Per un sostenitore della teoria del complotto tutto ciò ha un chiaro significato.

La Repubblica Ebraica di Israele

Prestare giuramento ad uno Stato ebraico può essere determinante per il destino dello Stato stesso. Si rischia di trasformare il Paese in una teocrazia come l'Arabia Saudita.

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Gideon Levy
Ricordate questo giorno. È il giorno in cui Israele cambia la sua natura. Di conseguenza, il suo nome potrebbe trasformarsi in “Repubblica Ebraica d'Israele”, proprio come la Repubblica Islamica dell'Iran. La proposta di legge sul giuramento di fedeltà che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu sta cercando di far passare sarà rivolta soltanto ai nuovi cittadini non-ebrei, ma avrà in concreto effetti sul futuro di tutti noi.

sabato 16 ottobre 2010

Caro Saviano.... una video - lettera per i "disinformati"

Giovedi 7 ottobre scorso a Roma è stato celebrato lo Stato di Israele in un evento a cui hanno partecipato personaggi noti, alcuni filo-sionisti di antica data, altri emergenti di recente adesione. Tra scrittori ed artisti partecipanti all'iniziativa "Verità per Israele": Roberto Saviano, Raiz (ex cantante di Almamegretta), Lucio Dalla (http://www.forumpalestina.org/news/2010/Ottobre10/01-10-10LetteraAperta.htm; vedi alcuni firmatari).

Perché ci sorprende la partecipazione di questi personaggi ad un evento simile?

Di seguito la video lettera di Vittorio Arrigoni a Roberto Saviano ed i riferimenti di altre lettere a Raiz ed ai partecipanti all'iniziativa sionista... i destinatari potrebbero essere tanti



Ecco cosa scrive Raiz , firmatario dell'appello “Verità per israele”. Decidete voi se continuare ad ascoltare uno così...
Botta e risposta tra Collettivo Autorganizzato di Napoli e Raiz

Lettera aperta agli amici di Israele che vanno a manifestare il 7 ottobre di Myriam Marino

Per la verità dei fatti - Comunicato Stampa della Rete Romana di Solidarietà con la Palestina

Scontro di civiltà e apartheid di Massimo Mandolini Pesaresi

lunedì 4 ottobre 2010

Michel Platini: Israele fuori dalla UEFA!

Posizione ferma del Presidente dell’Unione delle Federazioni Calcistiche Europee: “Israele deve scegliere: consentire allo sport palestinese di crescere oppure assumersi le responsabilita’ per i suoi comportamenti.”

Ramallah, 4 ottobre 2010 red Nena News
Secca la minaccia di Michel Platini, il presidente della UEFA : “Israele rischia l’espulsione dall’Unione se continua a impedire al calcio palestinese di crescere e svilupparsi.” A causa delle restrizioni israeliane ai movimenti dei calcaitori palestinesi, il presidente della UEFA Michel Platini potrebbe riconsiderare l’adesione di Israele. Critiche che arrivano dopo che le autorita’ israeliane hanno negato a 6 giocatori della squadra palestinese di uscire da Gaza per disputare una partita contro la Mauritania, prevista nel mese di agosto. “Motivi di sicurezza”, cosi avrebbero dichiarato le autorita’ israeliane, spiegando che i suddetti giocatori non erano in possesso del giusto permesso. Diverse proteste si sono tenute in Cisgiordania, soprattuitto ad Al- Ram (vicino Ramalah dove ha sede lo stadio inaugurato nel 2008) e il Presidente della Federazione Calcio palestinese Djibril Rajoub ha chiesto alla UEFA e alle altre organizzazioni sportive internazionali di prendere provvedimenti in proposito, chiedendo “la rimozione di Israele”.
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