
Abbiamo un paese che è di parole, e tu parla, così che si conosca dove abbia termine il viaggio.”
Mahmud Darwish
domenica 3 aprile 2011
Incredibile!! Israele chiede l’intervento ONU contro la Freedom Flotilla

Vi auguro un Egitto!
Vi auguro un Egitto, di modo che possiate decolonizzare la vostra mente, perché solo allora riuscirete a visualizzare la vera libertà, la vera giustizia, la vera uguaglianza, e la vera dignità.
Lettera aperta all'Occidente di Omar Barghouti*
Roma, 01 aprile 2011, Nena News
Vi auguro empowerment per resistere; per lottare per la giustizia sociale ed economica; per conquistare la vostra vera libertà e uguali diritti.
Lettera aperta all'Occidente di Omar Barghouti*
Roma, 01 aprile 2011, Nena News
Vi auguro empowerment per resistere; per lottare per la giustizia sociale ed economica; per conquistare la vostra vera libertà e uguali diritti.
Cena a sostegno della Freedom Flottilla 2
VENERDI' 8 APRILE- CIRCOLO ARCI ZERBINI - PARMA
Cena palestinese - Musica e proiezioni - Materiale informativo
prenotazione obbligatoria: 3294061852 - gap.parma@gmail.com
Tutto il ricavato sarà destinato all'allestimento della Freedom Flotilla, la cui partenza è prevista per la metà di maggio
GAP - Gruppo d'Azione per la Palestina - PARMA
Cena palestinese - Musica e proiezioni - Materiale informativo
prenotazione obbligatoria: 3294061852 - gap.parma@gmail.com
Tutto il ricavato sarà destinato all'allestimento della Freedom Flotilla, la cui partenza è prevista per la metà di maggio
GAP - Gruppo d'Azione per la Palestina - PARMA
venerdì 1 aprile 2011
Gli appetiti intorno alla Siria
Accanto alla battaglia per la democrazia, nel mondo arabo si sta giocando una partita fra le potenze capitaliste occidentali per il controllo di quei Paesi, in contrapposizione alla crescente egemonia cinese sul mondo.
giovedì 31 marzo 2011
Romanzo sulla verità di Sabra e Chatila: Sabra Zoo
L'invasione israeliana del Libano e la successiva occupazione, lunga 22 anni, sono state al centro di tre film israeliani acclamati negli ultimi anni: Lebanon, Valzer con Bashir e Beaufort che raccontano la storia di questo periodo dal punto di vista degli occupanti.
Tutti i giovani in servizio nell'esercito israeliano, i protagonisti dei film, si interrogano sul loro ruolo in Libano. Tuttavia, questo punto di vista narrativo conduce lo spettatore a entrare in sintonia con l'occupante e quindi questi film fanno poco altro che rafforzare una falsificazione semplicistica della storia di Israele come un Paese sempre in conflitto, quando necessario, impegnato in battaglie di auto-difesa. Questo è il racconto che continua a dominare i media occidentali.
domenica 20 marzo 2011
Nessuna complicità con l’intervento militare contro la Libia
Con i bombardamenti occidentali in Libia diventa chiaro che la posta in gioco in Libia non sono affatto i diritti del popolo libico quanto gli abbondanti giacimenti e rifornimenti di petrolio e di gas. Un obiettivo questo ritenuto strategico di fronte all’acutizzazione della crisi economica internazionale e dalla inevitabile escalation dei prezzi energetici nei prossimi giorni.
lunedì 14 marzo 2011
FERMIAMO L’AZIENDA ITALIANA PIZZAROTTI!
Presidio il 16 Marzo alle ore 17,30
Parma - via M.A. Adorni n. 1 (Zona Stadio Tardini)
L’azienda italiana Pizzarotti è coinvolta nella costruzione del treno superveloce che collegherà Gerusalemme a Tel Aviv passando illegalmente attraverso una porzione importante dei territori palestinesi da decenni sotto occupazione israeliana. Il tracciato della ferrovia infatti attraverserà il confine ufficiale dello Stato di Israele (la così detta Linea verde), invadendo la Cisgiordania occupata, sfruttando i territori palestinesi, per la costruzione di un’infrastruttura il cui uso sarà riservato soltanto agli israeliani, secondo quel modello di apartheid che Israele pratica ogni giorno sulla pelle dei palestinesi.
La Pizzarotti si giustifica asserendo che l’intervento assegnato all’azienda non riguarderà i Territori Occupati e non avrà nessun impatto ambientale.
Parma - via M.A. Adorni n. 1 (Zona Stadio Tardini)
L’azienda italiana Pizzarotti è coinvolta nella costruzione del treno superveloce che collegherà Gerusalemme a Tel Aviv passando illegalmente attraverso una porzione importante dei territori palestinesi da decenni sotto occupazione israeliana. Il tracciato della ferrovia infatti attraverserà il confine ufficiale dello Stato di Israele (la così detta Linea verde), invadendo la Cisgiordania occupata, sfruttando i territori palestinesi, per la costruzione di un’infrastruttura il cui uso sarà riservato soltanto agli israeliani, secondo quel modello di apartheid che Israele pratica ogni giorno sulla pelle dei palestinesi.
La Pizzarotti si giustifica asserendo che l’intervento assegnato all’azienda non riguarderà i Territori Occupati e non avrà nessun impatto ambientale.
domenica 13 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
"We don't need no thought control"
Roger Waters: Il mio percorso verso il BDS
Articolo originale in inglese su Alternative Information Center (AIC) - 25 febbraio 2011
Articolo originale in inglese su Alternative Information Center (AIC) - 25 febbraio 2011
8 marzo. Palestina: Libertà per le prigioniere politiche

Appello della ONG palestinese Addameer: 36 donne rimangono ancora rinchiuse nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani, vittime di abusi fisici, verbali e psicologici. Alcune di loro usate in modo strumentale per arrestare mariti, figli, fratelli.
Ramallah, 08 Marzo 2011, Nena NewsSecondo i dati diffusi da Addameer, la ONG palestinese nata nel 1992 a sostegno delle migliaia di detenuti palestinesi, circa 10.000 donne palestinesi sono state arrestate e detenute dal 1967 ad oggi, sottoposte ad ordini militari, applicati da Israele ai palestinesi che vivono nella Cisgiordania occupata.
lunedì 7 marzo 2011
Palestina, fischio d'inizio. Il calcio entra nei Territori

Non ha mai disputato una partita ufficiale in casa: mercoledì crolla un muro. Al-Talele è il ct dell'Olimpica: «I miei dovranno ispirarsi a Pirlo e Gattuso»
di Stefano Semeraro
da La Stampa del 7 marzo 2011domenica 6 marzo 2011
Dichiarazione finale dell’incontro straordinario del Forum della Sinistra Araba
I compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l'assalto imperialista-israeliano
Il forum della sinistra araba si è riunito, su proposta del Partito Comunista Libanese, in seduta straordinaria per discutere sui compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista – israeliano. L’incontro è avvenuto nelle eccezionali circostanze nella nostra regione dopo il successo delle rivoluzioni tunisina ed egiziana nel rovesciare Zein Al-Abideen Bin Ali e Hosni Mubarak.
Il forum della sinistra araba si è riunito, su proposta del Partito Comunista Libanese, in seduta straordinaria per discutere sui compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista – israeliano. L’incontro è avvenuto nelle eccezionali circostanze nella nostra regione dopo il successo delle rivoluzioni tunisina ed egiziana nel rovesciare Zein Al-Abideen Bin Ali e Hosni Mubarak.
Medici e tortura. Il caso di Israele
Nonostante il divieto internazionale, la tortura e i trattamenti crudeli, disumani e degradanti sono largamente praticati in gran parte del mondo in nome della difesa dello Stato
di Valentina Spada e Ilaria Camplone*
Uno studio, contenuto in una tesi di laurea in medicina presso il Centro di Salute Internazionale (CSI) [1] dell’Università di Bologna, ha preso in considerazione il caso di Israele e il Territorio Palestinese Occupato.venerdì 4 marzo 2011
HEBRON
OCCUPATION AND SETTLEMENTS AS THE MAIN DETERMINANT OF HEALTH FOR PALESTINIANS IN H2-AREA IN HEBRON - di Ilaria Camplone, Physicians for Human Rights, Israel (agosto 2010)
mercoledì 2 marzo 2011
Petizione urgente di solidarietà con Mohammad Bakri
Nel 2008, decine di registi, attori, sceneggiatori italiani aderirono alla campagna “Il pessottimista” attraverso cui si portò a conoscenza dell’opinione pubblica il fatto, in se aberrante, di un vero e proprio attentato alla libera espressione artistica. “Jenin, Jenin” venne proiettato in 56 sale italiane; Mohammad Bakri raccontò la propria vicenda a Napoli, Roma, Siena, Bologna e Torino; molti media italiani riportarono la notizia ed, infine, Hareetz dedicò diversi articoli al caso.
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